
Tutte le mattine, vedo nel mio paese, passeggiare un uomo con un cane al guinzaglio. Il cane è vecchio e malato, le zampe posteriori sono rachitiche e paralizzate. Il padrone per aiutarlo a camminare, ha realizzato una specie di imbracatura intorno alle anche dell’animale e con la mano, lo tiene sollevato da terra mentre il cane faticosamente si appoggia sulle zampe anteriori per avanzare. Certo è una scena un po’ triste ma mi ha fatto fare alcune riflessioni. Quell’uomo si è preso cura di quell’animale facendosi “carico”, in tutti sensi, della sua infermità. Ora, se un uomo ha così tanta cura per un animale vecchio e malato, quanto più il nostro Padre Celeste avrà cura di noi, facendosi carico, per sostenerci nel cammino? Davide in un salmo scrive .”L'anima mia si attacca a te per seguirti; la tua destra mi sostiene.” (Salmo 63:8) Quell’uomo ogni mattina, si preoccupa di fare avere al suo cane una vita normale. Anche il nostro Signore ogni mattina si prende cura di noi, affinché conduciamo una vita normale e regolare “O Eterno, abbi pietà di noi! Noi speriamo in te. Sii tu il braccio del popolo ogni mattina, la nostra salvezza in tempo di distretta”. (Isaia 33:2) Quell’uomo non ha creato ne generato quel quadrupede; probabilmente gli è stato regalato o l’ha acquistato quando era ancora un cucciolo. Ora che l’animale è vecchio e semiparalizzato non se ne separa neanche un attimo. Il nostro Signore che invece ci ha creati, ancor di più non si separerà da noi qualora ci trovassimo in una condizione di infermità : “Poiché l'Eterno ama la giustizia e non abbandona i suoi santi; essi son conservati in perpetuo” (Salmo 37:28) Nel famoso inno di vittoria dei credenti ,l’apostolo Paolo conferma l’unione indissolubile dell’amore di Dio, infatti scrive:” Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada?.......... Poiché io son persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potestà, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 8:35) Il Signore sa, che nella nostra vita ,ci possono essere dei momenti in cui facciamo fatica a tirare avanti, magari siamo semiparalizzati come quel cane, ma Egli ci osserva non solo come creature viventi ma come suoi figlioli ed è pronto ad intervenire per sostenerci.Quando l’uomo si trovò in misero stato, sommerso dai peccati, separato da Dio, Egli mandò il suo Figliolo Gesù Cristo “l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” (Giovanni 1:29) e non esitò a offrirlo come sacrificio per la nostra salvezza: “Ma egli (Gesù Cristo) è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. (Isaia 53:5)Il Signore da sempre si cura di noi , anche se a volte non ce ne rendiamo conto, Egli non cambia mai, il suo sacrificio e il suo sostegno è sempre lo stesso, infatti è scritto:” Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi, e in eterno”. (Ebrei 13:8)
Franco Calise
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