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La Torre di Dubai

 

«Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinché non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra».(Gen.11:4)

 

 Il Burj Dubai, (la torre di Dubai) il grattacielo più alto del mondo, con i suoi 828 metri, misurati in cima alla guglia, supera di ben 300 metri quella che fino ad oggi era la più alta costruzione del mondo, il Tai-Pei di Taiwan. La costruzione del Burj Dubai è iniziata il 21 settembre 2004, conta 160 piani. Al 124mo piano è stata predisposta una balconata a 360° con una vista mozzafiato della città e dei suoi dintorni, la torre è visibile da circa 95 km di distanza, per salire i turisti potranno usufruire di ben 58 ascensori che con la velocità di 10 metri al secondo, stabiliscono un ennesimo primato, oltre a quelli elencati di seguito:
  • La struttura con il più alto tetto in cemento (606 m)
  • La struttura con la più alta terrazza panoramica (124mo)
  • La struttura con il più lungo e veloce impianto elevatore, 64km/h.
  • Il grattacielo con più piani al mondo (160)
  • Il grattacielo più caro del mondo, per la sua realizzazione sono stati spesi 4,1 miliardi di dollari.
  • Il più alto ristorante al mondo
  • La più alta discoteca al mondo
  • Tra le sei e le otto le settimane necessarie per pulire le vetrate dell'edificio;
  • circa 12.000 gli operai impegnati al culmine dei lavori;
  • 330.000 i metri cubi di cemento utilizzati;
  • 31.400 le tonnellate di acciaio per la realizzazione
  • Le fondamenta hanno una profondità superiore ai 50 metri.

Davanti a questi numeri non si può che rimanere meravigliati della tecnologia e della capacità del genere umano nel realizzare i progetti. L’uomo ha sempre cercato di acquistare fama e potere nel mondo. A volte con l’astuzia, altre con la violenza. Pensiamo a Giulio Cesare, Alessandro Magno, Napoleone etc. Uomini che hanno fondato imperi enormi con la forza delle loro armi e dei loro eserciti.. Altri sono passati alla storia per le grandi opere architettoniche, primi tra tutti i faraoni di Egitto con le piramidi.Anche quelli della torre di Babele volevano acquistare fama, ma Dio li fermò perché erano venuti meno al precedente comandamento di espandersi che il Signore gli aveva dato: ” Voi dunque crescete e moltiplicate; spandetevi sulla terra, e moltiplicate in essa”. (Genesi 9:7)Meditando sul racconto biblico della torre di Babele possiamo fare alcune considerazioni.La prima è che non si può costruire qualcosa nella nostra vita senza la benedizione di Dio: “Se l'Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori”; (127:1) ed anche i vari sforzi che ne derivano risultano inutili:Invano vi levate di buon'ora e tardi andate a riposare e mangiate il pan di doglie; Egli dà altrettanto ai suoi diletti, mentr'essi dormono.” (Salmo 127:2)Secondo, non è la notorietà o la ricchezza che eleva l’uomo rispetto ad altri, ma è Dio che eleva l’essere umano: ”Egli rileva il misero dalla polvere, e trae su il povero dal letame per farlo sedere coi principi,coi principi del suo popolo.” (Salmo 113:7) Il messaggio dell’evangelo non si allinea alla logica del successo e della notorietà che vige nella nostra società, anzi al contrario segue l’insegnamento del nostro Maestro Gesù Cristo che afferma: ”Chiunque s'innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato.” (Ev. Luca 14:11)Sicuramente nel prossimo futuro verranno edificati grattacieli più alti del Burj Dubai, Si parla di un grattacielo, la Murjan Tower in Barhein che raggiungerà a 1022 metri e il Mubarak al-Kabir Tower che verrà costruita in Kuwait nel prossimo decennio, tutti quanti con almeno 200 piani ciascuno. La corsa affannosa dell’uomo ad elevarsi, in tutti i sensi, verso l’alto purtroppo non si fermerà fino a quando gli uomini non diranno come il re Davide:O Eterno, il mio cuore non è gonfio di superbia, e i miei occhi non sono altèri; non attendo a cose troppo grandi e troppo alte per me.”(Salmo 131:1) 

Franco Calise    

                                                        antico dipinto raffigurante
                                                             la Torre di Babele