«L'ultima volta che c'è stata tanta eccitazione per una tavoletta, c'erano i dieci comandamenti incisi sopra».Così Steve Jobs, amministratore delegato della Apple ha esordito presentando la sua ultimissima creazione: la tavoletta iPad. Un apparecchio dal peso di 680 grammi per 1,27 centimetri di spessore con uno schermo multi-touch da 9,7 pollici che, secondo gli esperti, rivoluzionerà l’era dei PC portatili.”. Una terza via dell'informatica”: qualcosa a metà fra i computer portatili e i telefoni cellulari evoluti lo definisce il fondatore di Apple.Si connette a internet, permette di lavorare, vedere film in alta definizione, leggere libri, gestire la propria musica, le proprie foto, la posta e i documenti di lavoro.Bello vero? Ma nel paragonare l’interesse e l’importanza della sua tavoletta alle tavole della legge ricevute da Mosè sul monte Sinai il fondatore della Apple ha proprio esagerato .
Prima di tutto è risaputo che la tanta decantata eccitazione per un prodotto tecnologico legato al mondo dei computer si esaurisce in brevissimo tempo. Vi sarà capitato di aver acquistato un computer pensando di avere preso il migliore sul mercato e dopo pochi giorni, a volte poche ore, rimanere delusi della scelta perché nel frattempo ne era uscito un modello migliore più potente e con un prezzo più basso. Non parliamo dei prodotti multimediali annunciati come epocali che poi sono spariti dal commercio senza lasciare alcuna traccia di se. Ma che cosa è veramente importante e indispensabile all’uomo che non può sparire improvvisamente?
Gesù disse: ” Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.”(Ev. Matteo 24:35)
Quello che il Signore ci dice e ci dona ha un valore indissolubile ed eterno. Si, l’accostamento che fa Steve Jobs lo trovo veramente triste ed infelice in quanto le sue novità tecnologiche non potranno ne durare in eterno né tanto meno portare un beneficio permanente all’animo umano come la Parola di Dio. Nel cuore dell’uomo c’è un profondo bisogno di sentire la voce di Dio, la sua presenza, il suo amore per andare avanti nella vita.
Infatti, sta scritto: ” Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio”.(Matteo 4:4)
A volte le novità, gli interessi, gli impegni ci portano lontano da questa verità e ci trascinano in uno stato di aridità spirituale che ci impediscono di avere la benedizione e la prosperità che viene solo da Dio.
Il Signore dopo aver dato la legge sulle tavole a Mosè disse al suo successore Giosuè: “Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai” (Giosuè 1:8).
Forse per qualche uomo la tavoletta di Steve Jobs porterà sollievo e felicità, ma sarà solo momentanea e soprattutto non sarà in grado di guidare i suoi passi: ”La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmo 119:105)
Ringraziamo il Signore che la nostra attenzione è su altre “tavolette” infatti, la Parola di Dio ci consente di affrontare i problemi e valutare le novità di questa vita: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.(II Timoteo 3:15-17)
Dio ci benedica.
Franco Calise

Copertina dell’Economist su
Steve Jobs.( Apple )
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